Quanta Acqua al giorno bisogna bere?

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L’acqua (in greco antico ὕδωρ, ὕδατος) è un composto chimico di formula molecolare H2O, in cui i due atomi di idrogeno sono legati all’atomo di ossigeno con legame covalente polare. In condizioni di temperatura e pressione normali[9] si presenta come un sistema bifase – costituito da un liquido incolore[2] e insapore (che viene chiamato “acqua” in senso stretto) e da un vapore incolore (detto vapore acqueo). Si presenta allo stato solido (detto ghiaccio) nel caso in cui la temperatura sia uguale o inferiore alla temperatura di congelamento.[10]
Essendo l’acqua un ottimo solvente, le acque naturali contengono disciolte moltissime altre sostanze, ed è per questo motivo che con il termine “acqua” si intende comunemente sia il composto chimico puro di formula H2O, sia la miscela (liquida) formata dallo stesso, con altre sostanze disciolte al suo interno.
L’acqua in natura è tra i principali costituenti degli ecosistemi ed è alla base di tutte le forme di vita conosciute, compreso l’essere umano; ad essa è dovuta anche la stessa origine della vita sul nostro pianeta ed è inoltre indispensabile anche nell’uso civile, agricolo e industriale; l’uomo ha riconosciuto sin da tempi antichissimi la sua importanza, identificandola come uno dei principali elementi costitutivi dell’universo e attribuendole un profondo valore simbolico, riscontrabile nelle principali religioni.
L’acqua è il principale costituente del corpo umano e rappresenta circa il 60% del peso corporeo nei maschi adulti, dal 50 al 55% nelle femmine (caratterizzate da una maggiore percentuale di grasso corporeo rispetto ai maschi), e fino al 75% in un neonato. Il contenuto di acqua corporea totale, il processo di idratazione intracellulare ed extracellulare e l’equilibrio tra ingresso e uscita di acqua nell’organismo sono sotto controllo omeostatico e si esercitano con meccanismi che regolano prevalentemente l’escrezione e, secondariamente, stimolano l’assunzione mediante la sensazione di sete. Meccanismi di feed-back che agiscono principalmente sul rene sono anche in grado, seppur limitatamente, di regolare la tonicità dei fluidi corporei intracellulari.Complessivamente, l’acqua permette ai nostri organi di compiere le proprie funzioni correttamente e stimola comporta benefici a 360°.
Stabilire la quantità da assumere giornalmente non è facile, in quanto non esiste una regola universale: la “giusta misura” viene stabilita sulla base di condizioni individuali, come l’età e il peso, e non prestarvi attenzione potrebbe portarci a diversi disturbi più o meno gravi. Vediamo quali.
Quanta acqua al giorno si deve bere? quali sono i rischi?
Il rischio più diffuso è l’iperidrosi, ovvero l’eccessiva sudorazione. Molte persone che ne soffrono pensano che aumentando la quantità di bevande assunte durante la giornate si possa compensare la quantità di liquidi dispersi attraverso il sudore. Invece, assicurano gli esperti, l’aumento della sudorazione è il segnale che il nostro organismo ci sta dando per dirci che stiamo bevendo troppo.
Secondo il professor Mark Whiteley della Whiteley Clinic di Londra, un eccessivo consumo di acqua nelle due ore precedenti ad andare a dormire potrebbe favorire l’insonnia. Durante il sonno, infatti, il cervello rilascia l’ormone ADH che ha effetti antidiuretici affinché sia possibile dormire serenamente senza avvertire lo stimolo della diuresi. Bere a ridosso del sonno può opporsi all’azione ormonale e guastare parzialmente la serenità della notte.
In generale, bere troppa acqua può far male poiché sbilancia l’equilibrio di sali minerali nell’organismo. Ad un eccesso di liquidi può corrispondere un calo della concentrazione di sali minerali nel sangue e, contemporaneamente, i reni non riescono a smaltire i liquidi altrettanto in fretta. Il risultato è una sorta di overdose da acqua che comporta mal di testa, pressione troppo alta oppure iponatriemia, ovvero una concentrazione troppo bassa di sodio nel sangue.
Non esiste, invece, una regola generale che indichi quanti litri d’acqua bere. Gli esperti concordano nel sostenere che il fabbisogno individuale medio si aggiri attorno ai 2 litri al giorno.
Secondo la International Bottled Water Association (IBWA), dobbiamo tenere in considerazione alcuni fattori soggettivi come: peso, età, attività fisica svolta durante la giornata. La quantità d’acqua consigliata viene misurata in bicchieri, considerando che ciascuno di essi possa contenere circa 220 grammi di bevanda. Una persona sedentaria dovrebbe bere circa 9 bicchieri al giorno, una che svolge attività fisica moderata 10/11 bicchieri, chi pratica uno sport intenso, invece, dovrebbe berne 14.
Se soffriamo di patologie specifiche, è buona regola confrontarci con un medico per valutare, caso per caso, se l’acqua può aiutarci o meno nel sostenere il nostro organismo e quale impiegare. Un’acqua particolarmente ricca di calcio, per esempio, può essere molto utile per chi soffre di calcoli renali.
Nel frattempo, non sottovalutiamo l’importanza della ricerca dell’equilibrio tra una corretta idratazione e un’alimentazione bilanciata e dell’attività fisica: sono questi, infatti, i principi fondamentali di una vita sana ed equilibrata, requisito fondamentale per un domani in salute.

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