La Forfora : cause,sintomi e rimedi

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La forfora è una patologia del cuoio capelluto, che si presenta macroscopicamente come scagliette bianche e secche alla base del capello.
Normalmente il ricambio delle cellule epiteliali del cuoio capelluto avviene regolarmente e l’eliminazione delle cellule morte come desquamazione dei tratti superiori dell’epidermide si verifica senza problemi, e una modestissima presenza di desquamazione è fisiologica.
Quando però la presenza di squame biancastre e secche è piuttosto elevata, si parla di forfora, che può essere sintomo della dermatite seborroica, che è quindi cronica. La forfora è un fenomeno molto diffuso che provoca imbarazzo e addirittura problemi di autostima in molte persone, tanto che la sua cura può essere importante anche solo per ragioni psicologiche.

 Cause:

-Il ricambio di cellule epiteliali è eccessivo, la desquamazione avviene continuamente e in larga scala, molto spesso il ricambio è talmente veloce che le cellule non ancora giunte a completa maturazione vengono spinte nello strato corneo superficiale;
-Può essere dovuto e accompagnato da secchezza del cuoio capelluto e eccessiva produzione di sebo, quindi un’irregolarità ghiandolare;
-Aumento della secrezione sebacea a causa degli ormoni androgeni, tra cui il testosterone;
-Stress, predisposizione;
-Reazione della pelle a prodotti per capelli come gel o lacca.
-Errata alimentazione.

 i sintomi:
La forfora è composta da scagliette bianche che si ammassano fra loro e che possono avere consistenza cerosa o grassa, da origine a prurito e cute secca. Solitamente si formano nella parte superiore della testa.
Vediamo quanti tipi di forfora esistono:
Lieve, si deve ad un fungo che vive nel cuoio capelluto che ha il nome di Malassenzia, se questo fungo è particolarmente prolifero da origine alla forfora.
Dermatite seborroica, si tratta di una forma più grave di forfora e nello specifico è un’infiammazione del cuoio capelluto che può riguardare anche sopracciglia, orecchie e pelle nella zona di naso, guance e fronte. Il cuoio capelluto si presenta grasso e naturalmente si forma la forfora.
Psoriasi, ovvero la forma più grave della forfora, la pelle è infiammata e prude. La forfora è a scaglie spesse e si presenta con molta frequenza.

Rimedi naturali:

Come eliminare la forfora? Il primo istinto è quello di darci dentro con lo shampoo, ma è un’idea decisamente sbagliata. E’ vero che i lavaggi devono essere frequenti ma lo shampoo non dev’esser né troppo aggressivo né troppo delicato, non fidiamoci di ciò che c’è scritto sopra l’etichetta ma controlliamo il retro dove c’è l’INCI e verifichiamo che non ci siano sostanza chimiche irritanti.

Diversamente preferiamo gli shampoo bio e gli shampoo naturali che si possono fare con la farina di ceci, ma anche con la rucola. In caso di forfora è molto buona la combinazione bicarbonato di sodio impastato con l’acqua, usato come shampoo e poi risciacquo con l’aceto di mele.
Visto che una delle cause è lo stress, un rimedio naturale è il relax, ovvero prendersi delle pause, dormire bene e magari praticare dello yoga.

Un altro buon rimedio naturale contro la forfora è la polpa o il succo di aloe vera. Possiamo applicarlo direttamente sui capelli e massaggiare un po’ perché penetri sia nei capelli che nel cuoio capelluto. Lasciamo agire tra 10 e 40 minuti e procediamo a sciacquare i capelli. Nel cuoio capelluto, l’aloe agisce eliminando i batteri e i depositi di grasso che ostruiscono i follicoli piliferi, essendo efficace nel trattamento della forfora e seborrea le quali, non curate in tempo, portano inevitabilmente alla caduta dei capelli.

In ogni caso è sempre una buona idea farsi visitare da un dermatologo, specie se la cute è infiammata o se si tratta di un caso molto grave.

Pelle grassa. Rimedi e cause

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Pelle grassa e oleosa è un problema comune a molte donne e uomini di qualsiasi età che può dar vita all’antiestetico effetto ‘lucido’ della cute, a diverse forme di dermatiti seborroiche e acne
Pelle grassa, oleosa, costantemente lucida, untosa e dal colorito spento: chiunque abbia a che fare con questo fastidioso inestetismo sa che trattarlo nella maniera più opportuna non è sempre facile. La causa è un’eccessiva produzione di sebo che rende la pelle grassa e oleosa.

Nella maggior parte dei casi si può intervenire adottando un regime alimentare sano ed equilibrato con alcuni rimedi naturali che si dimostrano molto più risolutivi ed efficaci delle costose (e a volte inutile ) creme o trattamenti in commercio.
Per fortuna esistono tanti rimedi naturali che possono prevenire e combattere questo fastidioso inestetismo.

Pelle grassa: cause
La pelle grassa è causata generalmente da una anomala attività delle ghiandole sebacee che producono una grande quantità di sebo. Il sebo in eccesso che la pelle non è in grado di assorbire tende così a concentrarsi negli strati meno profondi della cute e restituisce quell’odioso effetto ‘oleoso’ che spesso si accompagna ad altri inestetismi cutanei come rossore localizzato, colorito spento, acne diffusa e aspetto generale poco ‘sano’ e luminoso.

Pelle grassa: consigli
Per cercare di approcciare il problema della pelle grassa nel modo più corretto possibile, è necessario partire da alcuni principi base e adottare uno stile di vita sano e una dieta equilibrata. Tutto ciò presuppone che si osservino e seguenti regole:
Non fumare
Utilizzare quotidianamente detergenti neutri specifici e non aggressivi
Bere molta acqua
Evitare cibi ricchi di zuccheri e grassi animali prediligendo frutta, verdura, carni bianche, pesce e cerali integrali
Non bere alcolici
Utilizzare cosmetici specifici
Evitare struccanti o detergenti senza risciacquo
Esfoliare periodicamente la cute con trattamenti leviganti adeguati
Proteggere la pelle da sole
Dedicarsi all’attività fisica con regolarità

Pelle grassa: rimedi naturali
Come molti altri inestetismi della pelle o dei capelli, anche la pelle grassa può essere curata con diversi rimedi naturali che si rivelano il più delle volte efficaci se non addirittura risolutivi.
Le lozioni a base di oli essenziali di salvia, lavanda, rosmarino, eucalipto, cipresso, tea tree, menta e bergamotto sono ricche di principi attivi con proprietà disinfettanti ed astringenti che consentono di assorbire il sebo in eccesso e contrastarne la produzione.
Oltre a queste soluzioni, esistono delle maschere e trattamenti naturali facilmente realizzabili in casa che consentono di migliorare l’aspetto della pelle grassa e prevenire l’insorgenza dell’inestetismo. I più noti sono:

Argilla. Si acquista in erboristeria e in para-farmacia prevalentemente in polvere ed è perfetta per preparare maschere per il viso. Le tipologie di argille più indicate per la pelle grassa sono quella rosa e la verde. Mescolate la giusta quantità di argilla con un po’ di acqua e stendete il composto così ottenuto sulla pelle e lasciate agire per 10 minuti fino a quando sarà completamente secca e inizierà a tirare. Risciacquate con acqua tiepida.
Aceto. Con il suo spiccato potere purificante, astringente, rigenerante e tonificante, l’aceto di vino bianco è uno dei migliori alleati naturali della nostra bellezza. Applicato direttamente sulla pelle con un batuffolo di cotone è perfetto come tonico per perfezionare la detersione serale della pelle. Unito a farina e miele diventa una maschera di bellezza perfetta per ridurre gli inestetismi della pelle grassa.
Amido di mais. 2-3 cucchiaini di amido di mais mescolati con acqua in modo da ottenere un composto spalmabile sul viso sono sufficienti ad assorbire il sebo in eccesso sulla pelle del viso. Lasciate asciugare la maschera per qualche minuto e risciacquate con acqua tiepida.
Sale. Un altro rimedio molto interessante per combattere la pelle grassa consiste nel diluire 1 cucchiaino di sale marino naturale in una bottiglietta di acqua o in un contenitore analogo provvisto di vaporizzatore. Spruzzate la soluzione direttamente sul viso una volta al giorno e asciugate con un panno pulito di cotone o lino.

Ricordate, però, di consultare sempre il medico curante o un dermatologo di fiducia per accertare che alla base dell’insorgenza della pelle grassa non ci siano cause più serie da affrontare con terapie e trattamenti farmacologici specifici.

BASIC CUT: l’ABC del taglio!

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BASIC CUT
Corso taglio base: l’ABC del taglio!
Con questo corso potrai acquisire la conoscenza necessaria per il taglio dei capelli,in tutte le sue forme…
Il corso prevede una prima parte teorica in cui verranno studiati i fondamenti della geometria piana e la terminologia del taglio base,per poi giungere alle esercitazioni pratiche,in cui si potranno applicare i tagli a forma piena e in tutte le direttrici primarie.
Il partecipante acquisirà una grande padronanza ed una competenza tecnica di alto livello nel settore del taglio.
Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
Il corso prevede in totale 6 lezioni
4 – 11 – 18 – 25 Marzo
1 – 8 Aprile
dalle ore 14.00 alle ore 18.00
Per maggiori informazioni contattare il numero 0818235145

Il Contouring

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Il contouring non è di certo l’ultima delle tecniche in fatto di make up ma senza dubbio è una delle più amate, da celeb e non, per sfoggiare un volto senza imperfezioni giocando (a nostro favore) con gli eventuali difetti.
Dopo aver visto da vicino gli effetti portentosi del conturing per i capelli, per affinare ad esempio i lineamenti di un viso tondo, andiamo a scoprire nel dettaglio cos’è il conturing, come si fa e quali sono i principali punti su cui puntare a seconda della nostra tipologia di viso.
La principale qualità del makeup contouring è quella di coprire le imperfezioni, come potremmo fare con un normale correttore+fondotinta, senza però creare un effetto piatto anzi ricreando volumi e tridimensionalità con un semplice (si fa per dire) gioco di luci e ombre.

Scopriamo ora i segreti del make up perfetto.
La prima cosa da dire è che per realizzate un contouring viso a regola d’arte bisogna essere abbastanza esperte. In rete si possono trovare tantissimi contouring tutorial, ovvero video da seguire step by step che ti aiuteranno di certo nella realizzazione ma per ottenere un buon risultato ti servirà comunque un po’ di allenamento. Fondamentale poi dotarsi di un contouring kit contenente i prodotti giusti e più adatti a te, che in questo caso significa perfetti per la tua tipologia di volto oltre che per la tua pelle.

Come procedere dunque a seconda del viso?
Contouring viso tondo: si parte con lo stendere l’illuminante su mento e la parte superiore degli zigomi, si procede con lo scurire dalle guance in giù e si sfuma verso i lati del viso. Infine si aggiunge un tocco di blush leggero sulle guance e si sfuma il tutto.
– Contouring viso quadrato: il primo step prevede l’andare ad applicare la terra sulla mascella e sulla parte esterna della fronte. Si procede poi con l’illuminante che va applicato al centro del mento e sulla fronte mentre il blush va sulle guance. Per stendere il tutto fai piccoli cerchi senza sfumare troppo verso l’alto.
– Contouring viso ovale: le zone da scurire con la terra in questo caso sono la fronte, gli zigomi e la mascella prestando attenzione a non avvicinarti troppo a naso e bocca. Una volta fatto si stende il blush sugli zigomi tracciando una linea orizzontale fino al centro del viso. Ultimo tocco l’illuminante, meglio se non perlato soprattutto se si hanno piccole imperfezioni sulla pelle.
Come abbiamo detto poi il contouring può essere usato anche non su tutto il viso.

Per il contouring naso, andando a delineaneare con delle linee ben sfumate i lati o la punta si riuscirà ad ingentilire anche il naso più importante; se il tuo difetto è il doppio mento, andando a scurire la zona scomparirà quasi del tutto, mentre illuminando la parte più alta e scurendo quella più bassa si alzeranno gli zigomi. Infine, il contouring labbra, meno impattante rispetto agli altri, fa la differenza pur rimanendo molto leggero, è utilizzato più che per ingrandire le labbra per dare volume.
I pennelli, infine, vanno scelti in base alla zona che si vuole trattare in linea generale vale la regola più piccolo è più il lavoro risulterà preciso.

 

Micosi : Cause e Rimedi

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Il termine Micosi indica la condizione in cui dei funghi patogeni superano la resistenza delle barriere del corpo umano o degli animali provocando infezioni.

Le micosi sono classificate secondo il livello dei tessuti organici inizialmente colpiti:

  1. micosi superficiali – limitate allo strato superficiale della pelle e dei capelli.
  2. micosi cutanee – estese all’interno dell’epidermide, come pure affezioni invasive ai capelli e alle unghie.
  3. micosi sottocutanee – colpiscono il derma, tessuto sottocutaneo (o definito anche ipoderma), muscoli e fascia
  4. micosi sistemiche dovute a patogeni primari – originate primariamente nei polmoni e possono diffondersi a molti organi. Gli organismi che causano le micosi sistemiche sono tipicamente virulenti.
  5. micosi sistemiche dovute a patogeni opportunistici – sono infezioni di pazienti con deficienze immunitarie che altrimenti non sarebbero colpite.     

Quali sono i rischi:
Se non adeguatamente curata una micosi può persistere a lungo, estendersi ad altre parti del corpo o diffondersi ad altri membri della famiglia.
Particolarmente pericolose possono essere alcune micosi in persone con ridotte difese immunitarie (diabetici, persone in cura con cortisonici, persone trattate con farmaci antitumorali o affette da AIDS).

Cosa si deve fare:
Utilizzare i farmaci eventualmente prescritti dal medico seguendo attentamente le sue istruzioni e ricordando che la cura di molte micosi può richiedere parecchie settimane o mesi. Particolarmente resistenti alle cure sono le micosi che colpiscono le unghie.
I prodotti topici, come le creme o le tinture, vanno applicati non solo sulla zona ammalata ma anche in quella vicina per evitare la diffusione dell’infezione.
Non grattare la zona infetta per evitare la diffusione dell’infezione.
Lavarsi preferibilmente con saponi acidi; evitare l’uso di spugne e non lavare troppo frequentemente la zona affetta.
Asciugarsi sempre molto bene dopo ogni lavaggio: l’umidità residua favorisce l’infezione. Per la stessa ragione non indossare costumi bagnati.
Non camminare a piedi nudi in piscina o nelle docce e negli spogliatoi comuni.
Evitare il contatto prolungato di mani e piedi con acqua e detersivi; indossare guanti protettivi nei lavori domestici che richiedono la frequente e prolungata immersione in acqua delle mani.
Evitare l’uso in comune coi familiari di biancheria o abiti venuti a contatto della zona infetta.
Lavare la biancheria a caldo e stirarla con ferro caldo. Bollire, passare alla fiamma o gettare dopo l’uso strumenti taglienti come lamette, forbici, rasoi ecc. usati su aree infette da funghi

Inoltre è importante mantenere la pelle sempre ben idratata e garantire un giusto apporto di vitamine all’organismo affinchè si possano contrastare le infezioni di qualsiasi natura con barriere immunitarie sollecitate.

 

Doppie Punte : cause e rimedi

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Le doppie punte (fenomeno noto anche come tricoptilosi) sono uno dei più fastidiosi inestetismi dei capelli; questa alterazione del fusto del capello, frequente in particolar modo nelle donne che portano capelli mediamente lunghi e folti, è caratterizzata dal fatto che la parte terminale dei capelli si presenta biforcuta.
Le doppie punte, al pari di altre alterazioni che interessano la capigliatura (come, per esempio, la tricoressia nodosa -formazione di apparenti nodosità sui capelli- e la tricoclasia –frattura trasversale del fusto interessante midollo e corteccia, ma non la cuticola-) rappresentano un problema di deterioramento della struttura e della fisiologia dei capelli.

Cause e Rimedi:

Le cause delle doppie punte sono molteplici; in parte vanno ricercate in tutti quelli agenti, meccanici e no che, compromettendo l’integrità del fusto, lo rendono più debole e quindi più facilmente sottoposto a problemi; nella categoria degli aggressori non meccanici rientrano i raggi ultravioletti (eccessiva esposizione, senza protezione, ai raggi solari o a lampade abbronzanti), l’inquinamento atmosferico, l’aria eccessivamente secca legata agli impianti di condizionamento, il cloro delle piscine, la salsedine marina, il vento e le temperature eccessivamente basse.

I maggiori responsabili delle doppie punte però vanno ricercati soprattutto nei trattamenti cosmetici che riguardano i capelli; fra i vari trattamenti che più possono contribuire a minare l’integrità del fusto originando il problema doppie punte vanno senz’altro citati la messa in piega (è il calore del phon il principale indiziato), l’utilizzo della piastra per stirare i capelli o l’uso del ferro per arricciarli nonché l’utilizzo troppo frequente della spazzola, in particolar modo se quest’ultima è troppo dura.
Fra i “colpevoli” non vanno dimenticati i trattamenti per la colorazione o la decolorazione dei capelli e anche la cosiddetta permanente.
Non va infine dimenticato lo stile di vita; un’alimentazione non equilibrata e il fumo di sigaretta rientrano fra le cause dell’indebolimento dei capelli che è il principale fattore di rischio per l’instaurarsi delle doppie punte. Una ragione in più quindi di adottare un regime alimentare opportuno e dire basta al deleterio vizio del fumo.

Per porre rimedio alle doppie punte la strategia più corretta è quella di:
ricorrere al taglio di capelli eliminando tutte le doppie punte presenti; mettere in atto tutte le modalità di prevenzione del problema evitando le “ricadute”.
Invero, il miglior rimedio per le doppie punte sarebbe quello di ricorrere a periodiche “spuntate” ogni 4-6 settimane recandosi dal proprio parrucchiere; questo eviterebbe di dover procedere poi, quando il problema diventa eccessivamente visibile, di ricorrere a tagli eccessivamente drastici.
Se il problema non è particolarmente evidente, si può tentare di porre rimedio utilizzando prodotti appositi; in commercio sono reperibili proposte cosmetiche studiate per riparare le microfratture subite dai capelli; solitamente si tratta di prodotti piuttosto costosi fra i cui ingredienti principali si trovano aminoacidi affini alla cheratina, proteine di origine vegetale, minerali (ferro, manganese, rame, zinco ecc.), vitamine ecc.
Altri tipi di prodotti sono studiati per evitare i danni che i capelli possono subire da umidità e rotture; si tratta di sostanze di rivestimento che ricostruiscono il film idrolipidico e creano una sorta di guaina lungo tutto il capello (di solito si tratta di sostanze derivate dal silicone, di mucillagini, di polifenoli ecc.).
Per quanto riguarda la strategia preventiva, di seguito forniremo una serie di semplici consigli che possono, se non garantire l’assoluta prevenzione del problema, perlomeno ridurne l’entità in modo significativo.

Il primo suggerimento è quello, cui già accennavamo in precedenza, di effettuare un taglio di capelli ogni mese o mese e mezzo.

Il lavaggio dei capelli non dovrebbe essere giornaliero e, comunque, dovrebbe essere effettuato con shampoo appositi per il rinforzamento delle punte.

Dopo aver lavato i capelli, questi non vanno stropicciati eccessivamente, e l’asciugatura con il phon deve essere effettuata regolando l’apparecchio alla temperatura minima o media indirizzando il flusso d’aria alla radice.