L’Amaro Svedese di Maria Treben, un antico Elisir di benessere.

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Amaro Svedese Maria Treben

Se non è una panacea, poco ci manca.

E’ l’Amaro Svedese un’antica ricetta erboristica in soluzione alcolica in grado di guarire, con estrema rapidità ed efficacia, un’infinità di disturbi: dai semplici ed occasionali mal di testa e mal di stomaco, a casi ben più complessi e spesso cronici quali: dolori alla colonna vertebrale e cervicale, artrite, artrosi, ulcere, fistole, acufeni (ronzii alle orecchie), sinusiti… e perfino sordità, paralisi e alcuni tipi di tumori! Giusto per citarne alcuni.

In realtà le patologie curabili con l’Amaro Svedese sono molte, ma molte di più.

Nell’antico manoscritto, dove è stata rinvenuta la ricetta, vengono elencati in 46 punti tutte le patologie e i disturbi dove l’uso dell’Amaro Svedese è stato testato con esito positivo, portando alla guarigione del paziente.

Non si tratta di una favola per bambini, ma di un rimedio naturale reale, senza controindicazioni, alla portata di tutti, semplice da usare e terribilmente efficace.

Che cos’è l’Amaro Svedese

E’un estratto alcolico ottenuto lasciando a macerare in un litro e mezzo d’acquavite di grano o di frutta, dalla gradazione alcolica di 40° (tipo il gin, o la grappa),  per 15 giorni, al sole (o vicino a una fonte di calore), una precisa miscela di erbe essiccate (dette Erbe Svedesi).

Queste sono le erbe utilizzate per la preparazione dell’Amaro Svedese:

  • 10 g di Aloe (Aloe vera, Aloe barbadensis)*;
  • 5 g di Mirra (Commiphora myrrha);
  • 0,2 g di Zafferano (Crocus sativus);
  • 10 g di radice di Angelica (Angelica archangelica);
  • 10 g di radice di Rabarbaro (Rheum rhabarbarum);
  • 5 g di radice di Carlina (Carlina vulgaris);
  • 10 g di foglie di Cassia (Cassia angustifolia);
  • 10 g di radice di Curcuma (Curcuma zedoaria);
  • 10 g di Canfora naturale (Canfora Cinese);
  • 10 g di Teriaca Veneziana (un miscuglio di diverse erbe e spezie);
  • 10 g di Manna

*In alternativa all’Aloe è possibile utilizzare l’Assenzio.

Le origini

Secondo alcune ipotesi la ricetta trova origine dall’invenzione geniale dello svizzero Paracelso, grande medico, alchimista e botanico vissuto nel periodo del Rinascimento.

Venne successivamente “riscoperto” dai medici svedesi Urban Hjärne e Claus Samst intorno al diciottesimo secolo. Infine la ricetta divenne definitivamente di dominio pubblico alla morte del dr. Samst, quando tra le sue carte venne ritrovato un manoscritto dove veniva riportata la “formula segreta” delle 11 erbe utilizzate per la preparazione di questo straordinario elisir di benessere.

Un elisir che a quanto pare ebbe un ruolo importante anche nella vita del dr. Samst, morto dopo una caduta da cavallo alla veneranda età di 104 anni.

Maria Treben e la scoperta dell’Amaro Svedese

Maria Treben (1907 – 1991) fu una famosa scrittrice e studiosa della pratica della medicina naturale attraverso le erbe mediche.

L'amaro svedese di maria treben

Maria Treben

E’ a questa signora speciale che dobbiamo i ringraziamenti per la diffusione della ricetta attraverso la pubblicazione del suo libro “La Salute dalla Farmacia del Signore” ormai divenuto un bestseller mondiale, tant’è che è stato pubblicato in più di 20 lingue diverse, vendendo oltre 8 milioni di copie.

La sua passione per la medicina naturale è sbocciata proprio grazie alla scoperta di questo particolare estratto fitoterapico.

Nel suo libro infatti racconta di quando in passato si ammalò di una grave forma di tifo di cui non guarì mai del tutto. Per anni si portò dietro tutta una serie di problemi quali dolori improvvisi allo stomaco, vomito, diarrea, difficoltà a coricarsi e a sedersi. Tutti disturbi che resero la sua vita un vero e proprio inferno.

Un giorno giunse a casa sua una signora che le portò in dono una piccola bottiglietta contenente un liquido scuro e profumato. Si trattava dell’Amaro Svedese. La signora era venuta a conoscenza della malattia di Maria Treben ed era intenzionata ad aiutarla. Le raccontò dei poteri curativi di quell’estratto e del modo in cui avrebbe dovuto farne uso per guarire definitivamente dalla sua malattia.

La sig.ra Treben, che ancora non sapeva nulla dell’Amaro Svedese, non diede molto credito alle parole della gentile signora. Ma qualche giorno dopo, in occasione di un dolore acuto che all’improvviso si abbatté sul suo stomaco, si ricordò di quella bottiglietta dal liquido scuro e dopo averne fatto uso, con suo sommo stupore il dolore di dileguò in pochi minuti senza più fare ritorno. E lo stesso successe con le altre problematiche che la torturavano da una vita, tant’è che nel giro di pochi giorni guarì definitivamente dai postumi del tifo e da ogni altro acciacco che si portava dietro da anni.

Nei giorni che seguirono Maria Treben ebbe moltissime altre occasioni per fare uso dell’Amaro Svedese testandone ogni volta la sua incredibile efficacia, sia sui suoi cari, che su perfetti sconosciuti che avevano bisogno del suo aiuto.

Tutto ciò la fece appassionare al mondo delle erbe medicinali… una passione che, attraverso lo studio e la pratica medica, la portarono a diventare con gli anni una dei massimi esponenti in tema di di Medicina Naturale, soprattutto grazie alle guarigioni molto spesso “miracolose” ottenute con l’utilizzo delle erbe mediche.

Molte di questi casi di guarigione, spesso relativi a casi davvero disperati, sono poi stati riportati per iscritto nel libro “La Salute dalla Farmacia del Signore”. Di queste guarigioni, una buona fetta sono opera dell’uso dell’Amaro Svedese, a volte utilizzato a solo, altre volte in combinazione con altre erbe.

Quali patologie può curare?

Nel manoscritto del dr. Claus Samst sono riportati, in un elenco di 46 punti, tutti i disturbi e le patologie (anche molto gravi) da cui è possibile guarire semplicemente facendo uso, sia internamente, che esternamente, delle gocce di Amaro Svedese.

Tali e quali questi 46 punti vengono riportati anche nel libro scritto da Maria Treben, “La Salute dalla Farmacia del Signore“, riportando inoltre molti casi di guarigione di cui lei stessa è stata testimone.

Questi sono i 46 punti citati nel manoscritto e nel libro di Maria Treben:

#1 Vertigini e memoria

Aspirandole o fiutandole ripetutamente, inumidendo con l’Amaro Svedese la prima vertebra cervicale, applicata una pezzuola bagnata con esse, scompariranno dolore e vertigini e si rinforzeranno la memoria ed il cervello.

#2 Cataratta e disturbi della vista

Giovano nell’offuscamento della vista, tolgono il rossore e tutti i dolori persino quando gli occhi sono infiammati, torbidi e annebbiati. Rimuovono le macchie e la cataratta quando con esse vengono inumiditi gli angoli dell’occhio o quando si applica sulle palpebre degli occhi chiusi ,una pezzuola bagnata coni esse.

#3 Vaiolo e sfoghi della pelle

Il vaiolo e gli sfoghi di ogni genere, anche le croste nel naso o in qualsiasi parte del corpo guariscono inumidendo le parti spesso e bene.

#4 Mal di denti

Contro il mal di denti si diluisce un cucchiaio di queste gocce in un po’ d’acqua trattenendole in bocca per qualche tempo oppure inumidendo il dente dolente con una pezzuola. Il dolore svanirà e il marciume regredirà.

#5 Vesciche sulla lingua

Con le gocce s’inumidiscono ripetutamente le vesciche sulla lingua o altre ferite; la guarigione non tarderà.

#6 Mal di gola

Quando la gola è arrossata o piagata per cui cibo e bevande causano dolore alla deglutizione, le gocce andranno ingerite al mattino, a mezzogiorno e alla sera; toglieranno il calore e guariranno la gola.

#7 Crampi allo stomaco

Chi soffre di crampi allo stomaco ne prenda un cucchiaio durante l’attacco.

#8 Coliche

Contro le coliche si prendano tre cucchiai, lentamente uno dopo l’altro; presto sentirete sollievo.

#9 Stitichezza e malattie dello stomaco e dell’intestino

Le gocce annullano l’effetto dei venti nel corpo e rinfrescano il fegato, eliminano tutte le malattie dello stomaco e quelle intestinali e giovano contro la stitichezza.

#10 Digestivo

Sono anche un ottimo rimedio per lo stomaco quando questo digerisce male e rifiuta i cibi.

#11 Dolori alla cistifellea

Giovano altrettanto contro i dolori alla cistifellea. Un cucchiaio ogni giorno, mattina e sera; di notte impacchi imbevuti di gocce elimineranno presto tutti i dolori.

#12 Idropsia

Contro l’idropisia se ne prenda mattina e sera un cucchiaio nel vino bianco per la durata di sei settimane.

#13 Sordità, dolori al condotto uditivo ed acufeni

Contro dolori e ronzii all’orecchio si inumidisca con le gocce un batuffolo di cotone da introdurre nell’orecchio. Gioverà assai e restituirà persino l’udito perduto.

#14 Dolori uterini

Ad una donna sofferente di dolori uterini se ne dia al mattino per tre giorni dl fila un cucchiaio nel vino rosso; dopo una mezz’ora le si faccia fare una passeggiata e poi la colazione, ma senza latte. Le gocce non vanno prese insieme a latte.

#15 In gravidanza, per facilitare il parto

Prendendone un cucchiaio mattina e sera durante gli ultimi 15 giorni della gravidanza, il parto sarà facilitato. Per liberare più facilmente la placenta, si somministri alla puerpera un cucchiaino da dessert ogni due ore fino a che la placenta non si stacchi senza doglie. (sotto controllo medico NdS)

#16 Infiammazione della mammella in allattamento

Se dopo il parto si verificano infiammazioni alla mammella con l’inizio dell’allattamento, esse spariranno rapidamente applicando degli impacchi dl gocce.

#17 Varicella

Liberano i bambini dalla varicella. Si somministri al bambino delle gocce, a seconda dell’età, diluite in un po’ d’acqua. Quando le vescicole cominciano a seccarsi, inumidirle ripetutamente con le gocce; non rimarranno cicatrici.

#18 Vermi intestinali

18. Sono efficaci contro vermi nei bambini e negli adulti; eliminano persino le tenie, solo che al bambino occorre somministrarle a seconda dell’età. Legare una pezzuola imbevuta di gocce sull’ombelico mantenendola sempre umida.

#19 Itterizia

Nell’itterizia spariscono presto tutti i disturbi prendendo un cucchiaio dl gocce tre volte ai giorno ed applicando dei cataplasmi dl gocce sul fegato ingrossato.

#20 Patologie dei reni e depressione

Sbloccano tutte le emorroidi, guariscono i reni, eliminano dal corpo, senza altre cure, i liquidi ipocondriaci, tolgono la malinconia o le depressioni e stimolano l’appetito e la digestione.

#21 Emorroidi

Aprono anche internamente le emorroidi se le bagniamo ripetutamente e se le rendiamo molli ingerendo le gocce, soprattutto prima di coricarci. Per via esterna si applica un batuffolino di cotone bagnato con le gocce. Renderà fluido anche il resto dei sangue e gioverà contro i bruciori.

#22 Svenimento

Se qualcuno è svenuto, gli si apra eventualmente la bocca somministrandogli un cucchiaio di gocce, e il malato ritornerà in se.

#23 Crampi

Prese per bocca allontaneranno anche li dolore dei crampi sordi fino a che col tempo non cessino del tutto.

#24 Tisi polmonare

Contro la tisi polmonare si prendano ogni giorno a digiuno e per la durata di sei settimane.

#25 Amenorrea, mestruo scarso o abbondante

Quando una donna perde la sua depurazione mensile o questa sia troppo abbondante, è bene che prenda queste gocce per tre giorni ripetendo l’operazione per venti volte; il medicamento calmerà quanto è in eccedenza e rimedierà a quanto è insufficiente.

#26 Perdite bianche

Questo medicamento giova anche contro le perdite bianche.

#27 Epilessia

Se qualcuno è affetto dal mal caduco (epilessia), occorre somministrargliene immediatamente. Il malato continui poi a prendere esclusivamente questo medicinale in quanto esso rinforzerà sia i nervi affaticati che tutto il fisico allontanando ogni malattia.

#28 Paralisi, vertigini e nausea

Guariscono le paralisi, scacciano le vertigini e la nausea.

#29 Bruciori del vaiolo e erisipela

Guariscono anche i bruciori del vaiolo e della erisipela.

#30 Febbre

Se qualcuno avesse la febbre, calda o fredda che sia, e fosse molto debole, gli si dia un cucchiaio, e l’ammalato, se non ha caricato il proprio corpo con altri rimedi, tornerà presto in sè, e il suo polso riprenderà a battere; fosse anche stata altissima la sua febbre, li malato migliorerà presto.

#31 Cancro, vaiolo, verruche e piaghe di vecchia data

Le gocce guariscono cancro, vaiolo e verruche di vecchia data nonché le screpolature delle mani. Se una piaga è vecchia e purulenta o se presenta delle escrescenze, la si lavi accuratamente con del vino bianco, coprendola poi con una pezza imbevuta di gocce. Esse elimineranno ulcere e dolori nonché l’escrescenza carnosa, e la ferita inizierà a guarire.

#32 Ferite di ogni tipo

Tutte le ferite dovute a colpi o punture guariscono senza complicazioni quando vengono bagnate con le gocce. Immergete una pezza nelle gocce coprendo con essa le ferite. In brevissimo tempo elimineranno il dolore provenendo ogni cancrena o putrefazione e guariranno anche ferite dl vecchia data dovute ad arma da fuoco. Se ci sono buchi iniettate le gocce nella ferita che non occorre necessariamente pulire in precedenza; mediante l’assidua applicazione di una pezza Imbevuta, la guarigione avverrà in breve.

#33 Cicatrice (le fa sparire, anche quelle di antica data)

Fanno scomparire tutte le cicatrici, anche quelle più annose, tutte le piaghe e tutti i tagli se queste vengono inumidite con le gocce fino a 40 volte;. tutte le ferite curate con queste gocce non lasceranno cicatrici.

#34 Fistole (anche se giudicate inguaribili)

Esse guariscono completamente tutte le fistole anche se sembrano inguaribili e indipendentemente dalla loro età.

#35 Ustioni

Curano tutte le ferite da ustioni; che siano prodotte da fuoco, acqua bollente o grasso, quando queste vengano assiduamente bagnate con le gocce. Non si formeranno vesciche; il calore ne verrà estratto. Persino vesciche purulente guariranno totalmente.

#36 Macchie e tumori dovuti ad urti

Le gocce giovano contro tumori e macchie dovuti a urti o colpi.

#37 Mancanza di appetito

Se qualcuno non riesce a mangiare con appetito, esse restituiranno il sapore perduto.

#38 Anemia

A chi è molto anemico ridonano il colore quando vengano ingerite al mattino per un certo periodo di tempo. Esse purificano il sangue formandone del nuovo e ne favoriscono la circolazione.

#39 Dolori reumatici e articolari

I dolori reumatici scompaiono prendendo le gocce per bocca o applicando sugli arti infiammati delle pezze imbevute con le gocce stesse.

#40 Mani e piedi congelati

Curano mani e piedi congelati anche se piagati. Si consiglia dl applicarvi il più spesso possibile delle pezze imbevute soprattutto la notte.

#41 Calli

Sui calli applicate un batuffolo di cotone imbevuto di gocce inumidendo con esso costantemente il punto dolente. Dopo tre giorni i calli si staccheranno da soli oppure potranno essere levati senza alcun dolore.

#42 Morsi di cani o di altri animali

Curano anche morsi dl cani arrabbiati e di altri animali, prese per bocca, in quanto distruggono tutti i veleni. Coprite le ferite con un panno imbevuto.

#43 Peste o altre malattie contagiose

In caso di peste o altre malattie contagiose è opportuno ingerirne ripetutamente durante la giornata poiché curano ulcere pestose e bubboni anche se insediati nella gola.

#44 Insonnia

Chi di notte non dorme bene prenda queste gocce prima dl coricarsi. Nel caso di insonnia nervosa applichi sul cuore un panno imbevuto dl gocce diluite.

#45 In caso di sbornia

Somministrato in quantità di due cucchiai ad un ubriaco, fanno scomparire gli effetti della sbornia.

#46 ….E dulcis in fundo

Chi prende queste gocce quotidianamente mattina e sera, non avrà bisogno di alcun’altra medicina poiché esse rinforzano il corpo, rinfrescano i nervi ed il sangue, liberano dal tremore mani e piedi. In breve, allontanano ogni specie di malattia. Il corpo rimarrà ben elastico, il viso manterrà la sua giovanilità e bellezza.

In realtà le problematiche dove è possibile far uso dell’Amaro Svedese non finiscono qui (anche se in sostanza vengono tutte raggruppate nell’ultimo punto).

Ce ne sono molte altre, non esplicitamente elencate nel manoscritto, ma consigliate dall’esperienza pratica e personale di Maria Treben e in seguito riportate nel libro “La Salute dalla Farmacia del Signore”.

In particolare queste sono le malattie in cui Maria Treben consiglia, o per uso esterno, o per uso interno, o in entrambe i modi, l’utilizzo delle gocce.

  • Acufeni
  • Allergie respiratorie
  • Angioma cavernoso
  • Artrosi e artrite
  • Balbuzie e disturbi della parola
  • Borsite
  • Cancro al fegato
  • Cancro ai linfonodi
  • Cancro della pelle
  • Cancro ai polmoni
  • Cancro ai reni
  • Cancro al seno
  • Cancro allo stomaco
  • Cancro all’utero e alle ovaie
  • Cancro alla tiroide
  • Cataratta
  • Cirrosi epatica
  • Coliche biliari e renali
  • Distacco della retina dell’occhio
  • Disturbi del Pancreas
  • Dolori di qualsiasi tipo (da contusioni, lesioni, ferite, o malattie)
  • Enfisema polmonare
  • Fistole
  • Flebiti
  • Glaucoma
  • Gotta
  • Macchie della pelle (anche di antica data)
  • Mal d’orecchio
  • Meningite
  • Morbo di Parkinson
  • Nei
  • Nevralgie facciali
  • Ictus (prevenzione e trattamento di paralisi post-ictus)
  • Leucemia
  • Onichia (infiammazione del letto ungueale)
  • Polmonite
  • Rigidità e deformità degli arti
  • Sclerosi Multipla
  • Sinusite
  • Sordità
  • Trombosi
  • Unghie fragili o danneggiate
  • Verruche

La sig.ra Treben non si limita semplicemente a fare un elenco dei disturbi trattabili con l’uso della bevanda, ma si sofferma a spiegare nel dettaglio, caso per caso, consigliando una serie di rimedi naturali utili, tra cui appunto l’Amaro Svedese e spiegando inoltre le modalità di utilizzo di ogni rimedio (uso interno, esterno), i tempi e la frequenza di applicazione.

Anche se l’Amaro Svedese è un fitoterapico prodotto su base alcolica, la sig.ra Treben ci tiene a precisare che il suo potere terapeutico supera di gran lunga le controindicazioni dell’alcol e può essere assunto senza problemi anche da chi soffre di disturbi del fegato, del pancreas o dei reni. Anzi, sottolinea come il consumo costante di 2 cucchiai al giorno di Amaro Svedese, uno la mattina e uno la sera, diluiti in un bicchiere d’acqua, sia un ottimo modo per prevenire queste e molte altre patologie.

Il prof. Umberto Cinquegrana

Tra le fila di chi sostiene le virtù terapeutiche di questa miracolosa bevanda alcolica, troviamo anche il  prof. Umberto Cinquegrana, responsabile della Naturopatia e della Psicologia presso l’Accademia Internazionale di Ricerca “I.A.P.N.O.R.” di San Benedetto del Tronto e autore di diversi volumi di Medicina Naturale.

Il prof. Cinquegrana, dopo aver letto l’opera di Maria Treben, incuriosito, ha voluto saggiare personalmente i poteri curativi delle Erbe Svedesi, rimanendone piacevolmente sorpreso.

In seguito, in una delle sue opere intitolata “Prontuario di Medicina Naturale“, ha dedicato un intero capitolo proprio all’Amaro Svedese che definisce senza mezzi termini un “elisir di benessere“, in grado di portare giovamento per un numero davvero illimitato di affezioni e disturbi.

Come fece anche Maria Treben, il prof. Cinquegrana riporta nel suo libro alcuni casi di patologie risolte grazie all’uso dell’Amaro Svedese.

Per amor di sintesi elenco solo alcuni dei casi citati dall’autore:

  • un caso di attacco di coliche renali;
  • un paziente che non riusciva a stare in piedi e a camminare per via delle vertigini;
  • diversi episodi di mal di testa risolti in pochi minuti grazie all’applicazione di poche gocce di Amaro Svedese;
  • una brutta contusione provocata dalla caduta di un coperchio del motore di un’auto sulla mano del suo meccanico di fiducia;
  • mal di denti spariti in un lampo;
  • crisi diarroiche;
  • un caso di basalioma (un tumore della pelle) in una signora anziana;
  • un tumore benigno sparito dopo applicazioni locali, dalla lingua di un ragazzino di appena 12 anni;
  • un angioma situato nella parte inferiore della lingua;
  • il morso di un cane sulla usa figlioletta, con la sparizione totale delle cicatrici;
  • utilizzo personale per reprimere ogni anno, sul nascere, i sintomi dell’influenza;
  • un’ulcera gastrica di vecchia data rimasta irrisolta;
  • due casi di nevralgia del trigemino.

Oltre a queste e altre vicende di guarigione, nel libro l’autore riporta nel dettaglio una quantità impressionante di patologie dove, secondo la sua esperienza personale, l’Amaro Svedese può davvero fare la differenza.

Per maggiori approfondimenti vi rimando alla lettura del libro scaricabile gratuitamente cliccando qui.

Come preparare l’Amaro Svedese

La preparazione dell’Amaro Svedese è assai più semplice di quanto si possa pensare, basta procurarsi tutto il necessario e osservare alcune piccole regole importanti:

Per preparare 1,5 litri di Amaro Svedese hai bisogno di:

  1. L’alcool
    Un litro e mezzo di acquavite di grano o di frutta della gradazione alcolica di 40 ° (gin, vodka, grappa, ecc.).
  2. Le Erbe Svedesi
    Per ottenere 1,5 litri di Amaro Svedese ti serviranno in tutto 100 g di Erbe Svedesi la cui composizione è la seguente:

    • 10 g di Aloe, o in alternativa 10 g di Assenzio ;
    • 5 g di Mirra;
    • 0,2 g di Zafferano;
    • 10 g di radice di Angelica;
    • 10 g di radice di Rabarbaro;
    • 5 g di radice di Carlina;
    • 10 g di foglie di Cassia;
    • 10 g di radice di Curcuma;
    • 10 g di Canfora naturale;
    • 10 g di Teriaca Veneziana;
    • 10 g di Manna

    Dove acquistare le Erbe Svedesi?
    Puoi acquistare le erbe essiccate direttamente in erboristeria, esigendo la fornitura dell’esatta miscela.

     

     

  3. Recipiente di vetro da 2 litri
    Un recipiente di vetro a bocca larga di almeno 2 litri dove versare il distillato e le erbe.

Preparazione
Quando sarai in possesso di tutto il necessario, ti basterà versare le erbe nel recipiente di vetro insieme ad un litro e mezzo di distillato e lasciare il tutto al sole (o vicino a una fonte di calore, come un termosifone) per 15 giorni.

Amaro Svedese come prepararloOgni giorno è importante scuotere per bene il recipiente.

Passati i 15 giorni otterrai un liquido molto scuro (come l’immagine a sinistra) e dal profumo intenso, che andrà filtrato e versato in uno, o più recipienti di vetro da conservare in frigorifero.

L’Amaro Svedese può essere così conservato per diversi anni senza pericolo che vada a male. Anzi, Maria Treben afferma che con il passare del tempo l’Amaro Svedese acquisisce una maggiore efficacia terapeutica.

Come si usa l’Amaro Svedese

L’Amaro Svedese può essere utilizzato sia internamente che esternamente, a seconda del disturbo da trattare.

Per uso interno

A scopo preventivo si prende un cucchiaino da caffé di Amaro Svedese, diluito in un bicchiere d’acqua, o in una tisana, mezz’ora prima dei pasti per 2 volte al giorno (mattina e sera).

A scopo curativo si prende un cucchiaio da minestra diluito in acqua, o in una tisana, per 2 o 3 volte al giorno, assumendo metà della dose mezz’ora prima del pasto (colazione, pranzo e cena) e metà mezz’ora dopo.

Prima dell’utilizzo è importante scuotere bene il contenuto.

Per uso esterno

In questo caso si parla di cataplasma di Erbe Svedesi.

A seconda della dimensione della zona da trattare si prende un pezzo piccolo o grande di cotone idrofilo (o più semplicemente dell’ovatta), da impregnare bene con le gocce di Amaro Svedese e lo si applica sulla zona da trattare.

Prima di applicare l’impacco, è molto importante ungere con dello strutto di maiale, o della crema di calendula la zona interessata (o in alternativa con dell’olio extravergine di oliva, olio di mandorla dolce, o l’oleolito di iperico o di calendula). Il motivo è che l’alcol, senza un minimo di protezione, andrebbe a irritare i tessuti cutanei.

Alla fine si copre tutto con un pezzo un po’ più grande di plastica, per evitare che si macchi la biancheria. Infine si fascia tutto con un panno o con una benda.

A seconda del tipo di malattia, il cataplasma deve rimanere a contatto con la parte malata da 2 a 4 ore. Se ben sopportato lo si può lasciare per un’intera notte.

Se in soggetti dalla pelle delicata si dovessero malgrado tutto verificare delle irritazioni cutanee, si dovranno abbreviare i tempi di applicazione degli impacchi o rimandare l’applicazione per un certo periodo.

Chi soffre di allergie, fasci il cotone soltanto col panno senza usare il pezzo di plastica. In nessun caso si deve dimenticare di ungere la pelle, dato che l’Amaro Svedese è a base alcolica e con buone probabilità finirebbe con irritare la pelle. Se già dovesse essere in atto uno sfogo pruriginoso, la si tratti eventualmente con crema, o oleolito di Calendula.

E’ possibile acquistare l’Amaro Svedese già pronto?

Si è possibile.

Alcune erboristerie e farmacie vendono su ordinazione l’Amaro Svedese già pronto per l’uso.

Per concludere

L’Amaro Svedese è un rimedio naturale realmente efficace e che può esserci davvero utile per curare un numero impressionante di disturbi, a volte anche molto gravi. Capisco lo scetticismo, ma consiglierei almeno di fare un tentativo prima di bollarlo come una bufala.

Tuttavia ciò non dev’essere un paliativo per riprendere uno stile di vita sconsiderato. Mi riferisco soprattutto all’alimentazione.
Se non eliminiamo la causa della malattia non c’è rimedio che tenga, sia esso un rimedio naturale o un farmaco.

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