CONSIGLI SU COME PROTEGGERE LA PELLE DAL SOLE

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5 consigli su come prottegere la pelle dai raggi del sole


5 CONSIGLI SU COME PROTEGGERE LA PELLE DAI RAGGI DEL SOLE PRIMA E DOPO DELL’ESPOSIZIONE

  • Rinnova con frequenza l’applicazione della crema solare Per ottenere il livello do protezione indicato dall’ SPF sull’etichetta del protettore solare devono essere applicati gli stessi quantitativi impiegati durante le prove in laboratorio: 36 grammi di crema (pari a 6 cucchiaini di tè) per il corpo di un adulto medio.
  • Scegli una crema che sia resistente all’acqua ciò significa la capacità di un prodotto solare di restare sulla pelle anche durante il bagno.
  • Controlla sempre la data di scadenza della crema Esiste una data di durata minima, periodo in cui i cosmetici, una volta aperti, possono essere utilizzati senza effetti nocivi, che vale anche per i solari.
  • Ricordati che i prodotti solari non garantiscono una protezione sufficiente per i neonati e bambini L’esposizione al sole durante l’infanzia è un fattore importante per lo sviluppo di problemi alla pelle in età più avanzata.

Prenditi cura della tua pelle anche dopo l’esposizione ai raggi solari, sia che tu abbia o non abbia subito scottature. Esistono creme in natura che esercitano un’azione protettiva e lenitiva sulla cute utile, quindi, nel trattamento di arrossamenti ed irritazioni, lievi eritemi anche causati da esposizione ai raggi UV.

RICORDATI CHE…

IL SOLE E’ SORGENTE DI VITA
Il sole non è un nemico, ma un elemento indispensabile alla vita e, nel corso della nostra esistenza, si dimostra un prezioso alleato per la nostra salute. E’ l’uso irragionevole che ne possiamo fare a renderlo pericoloso.

 

IL SOLE E’ UNA “VITAMINA STRAORDINARIA”
Il sole contribuisce alla vita sulla terra in molte maniere. Grazie ad esso, ad esempio, possiamo produrre una vitamina poco conosciuta e poco apprezzata: la VITAMINA D. La vitamina D è indispensabile per fissare il calcio (ma non è la sua sola azione); inoltre questa vitamina ha svolto un ruolo considerevole (e poco noto) nell’evoluzione. E’ infatti grazie a questa che i nostri antenati, i primi invertebrati, abbandonando l’oceano ricco di calcio, hanno potuto conservare uno scheletro rigido e calcificato.

Variazioni del soleggiamento a seconda dell’area geografica, dell’altitudine e della stagione

La qualità dell’irraggiamento sulla superficie terrestre non è costante e subisce l’influenza di diversi fattori:

  • La latitudine: l’intensità dei raggi solari è tanto maggiore quanto più ci si avvicina all’equatore e diminuisce progressivamente andando verso i poli.
  • L’altitudine: a 1.500 metri di altitudine vi è una quantità di raggi ultravioletti superiore del 20% rispetto al livello del mare; si calcola che l’intensità dei raggi UV solari aumenta di circa il 12-15% ogni 100 m di altitudine.
  • L’ora del giorno:il 50% dell’energia dei raggi UV solari arriva al suolo tra le ore 11 e le ore 15 (ora solare) in estate, vale a dire tra le 12 e le 16 (ora legale).
  • La stagione: in realtà in Italia la quantità maggiore di raggi ultravioletti lA riceviamo in estate (soprattutto all’inizio dell’estate: fine giugno, prima parte di luglio). Questo deriva dal fatto che nella stagione estiva il sole è più alto sull’orizzonte e quindi i raggi devono attraversare uno strato di atmosfera di spessore minore rispetto a quello che devono attraversare in inverno.
  • La nuvolosità del cielo e l’inquinamento
  • La riflessione delle superfici e il fenomeno della diffusione: i raggi che ci colpiscono non provengono esclusivamente in via diretta dal sole, ma possono essere riflessi dal suolo o diffusi dal cielo.

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